FOCUS – Atti del convegno “L’algoritmo alla prova del caso concreto: stereotipi, serializzazione, discriminazione”

(Contributi pubblicati online first)

L’algoritmo alla prova del caso concreto: stereotipi, serializzazione, discriminazione

Maria Giulia Bernardini, Orsetta Giolo

Ricercatrice di filosofia del diritto e Professoressa associata di filosofia del diritto, Università di Ferrara

La discriminazione nell’era delle macchine intelligenti. Modelli possibili di analisi, critica e tutela

Nicola Lettieri

Docente a contratto, Università del Sannio

Le sfide della discriminazione algoritmica

Dolores Morondo Taramundi

Investigadora Principal de Instituto de Derechos Humanos, Universidad de Deusto

Il dado e il cubo. Innocenza degli algoritmi e umane discriminazioni

Stefano Pietropaoli

Professore Associato di Filosofia del diritto, Università di Firenze

Alcune osservazioni su normatività e concetto di diritto tra intelligenza artificiale e algoritmizzazione del mondo

Serena Vantin

Ricercatrice a tempo determinato di tipo B in Filosofia del diritto, Università di Bologna

Alla migliore delle famiglie possibili. Brevi considerazioni sull’adozione da parte dei single

Stefano Corso

Dottorando di ricerca in Diritto privato, Università di Padova

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Il saggio mira ad offrire un contributo, da un lato, allo studio dell’adozione da parte del singolo e, dall’altro, alla ricerca di prospettive di riforma dell’adozione nell’ordinamento italiano. Dopo un’analisi dell’attuale disciplina, un raffronto con altre esperienze giuridiche europee e una ricognizione sul piano del diritto internazionale, esamina una proposta normativa innovativa, dal taglio trasversale. L’articolo conclude, prendendo le mosse dalla sentenza della Corte costituzionale n. 252 del 2021, con una sintesi delle riflessioni, in chiave critica e sistematica.

The essay aims to make a contribution, on the one hand, to the study of adoption by individuals and, on the other, to the search for perspectives on the reform of adoption in the Italian legal system. After an analysis of the current discipline, a comparison with other European legal experiences and a recognition at the level of international law, it examines an innovative regulatory proposal, with a transversal slant. It concludes, taking the Constitutional Court ruling no. 252 of 2021 as a starting point, with a summary of the reflections, from a critical and systematic perspective.

Sommario

1. Paradigma matrimoniale, mitologia della famiglia. – 2. L’adozione del minore da parte del singolo nell’ordinamento italiano. – 3. L’adozione da parte dei single negli ordinamenti europei. – 4. L’influsso del diritto internazionale nel diritto minorile interno con riguardo all’adozione di minori. – 5. A proposito di una proposta. – 6. La migliore delle famiglie possibili.

Un “Classico” al femminile. Mary Wollstonecraft in Francia

Serena Vantin

Ricercatrice a tempo determinato di tipo B in Filosofia del diritto, Università di Bologna

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Chi è Mary Wollstonecraft? Nell’arco di oltre due secoli, la più nota delle madri simboliche del femminismo è stata raffigurata attraverso una serie di immagini variegate e spesso contrastanti. Se, da un lato, ciò getta un velo di ambiguità sulla sua opera e sulla sua figura, dall’altro alto, la ricchezza e la pluralità delle letture interpretative proposte paiono suggerirci che ella sia ormai diventata un “Classico”. Scopo del presente contributo è quello di prendere sul serio la statura di “Classico” attribuibile a Wollstonecraft, al fine di rivendicarne in chiave critica una piena inclusione nell’ambito della storia del pensiero giuridico e della filosofia del diritto. Del resto, accogliere nella cultura ufficiale punti di vista differenti significa riarticolare il discorso canonico, insieme alle sue domande fondamentali. Per questa via, particolare attenzione sarà dedicata a uno scritto rimasto troppo a lungo estraneo alla riflessione accademica, il saggio An Historical and Moral View on the Progress and the Origin of the French Revolution che, pubblicato nel 1794, è in grado di offrire uno spaccato significativo sull’evoluzione dell’elaborazione della pensatrice durante e all’indomani del soggiorno in Francia.

Who is Mary Wollstonecraft? Over the span of more than two centuries, the best known of the symbolic mothers of feminism has been depicted through a series of varied and often contrasting images. On the one hand, this casts a veil of ambiguity on her work and on her figure, while, on the other hand, the richness and plurality of the interpretations proposed may suggest that she has now become a “Classic”. The purpose of this essay is to take seriously the stature of “Classic” which is attributable to Wollstonecraft, in order to critically claim her full inclusion in the history of legal thought and in the history of the philosophy of law. After all, welcoming different points of view into the official culture means rearticulating the canonical discourse, together with its fundamental questions. Along these lines, particular attention will be paid to a text that has remained alien to the academic reflection for too long, the essay An Historical and Moral View on the Progress and the Origin of the French Revolution, published in 1794, which is able to offer a meaningful insight on the evolution of the thinker’s elaboration during and after her stay in France.

Sommario

1. Una premessa critica. – 2. Il soggiorno francese. – 3. Osservazioni su rivoluzione e diritto. – 4. Conclusioni.

Il diritto all’affettività

Maria Carmela Venuti

Professoressa Ordinaria di Diritto privato, Università di Palermo

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Il contributo costituisce la rielaborazione, con l’aggiunta di un apparato minimo di note, della relazione svolta al Convegno nazionale di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+, che si è tenuto a Bologna il 25 marzo 2022.

This paper has been presented at the Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ National Congress, that took place in Bologna last March 25th 2022. It is the trascription of the speech including some necessary references.

Sommario

1. Considerazioni introduttive e delimitazione del campo d’indagine – 2. Esiste un diritto all’affettività delle persone omosessuali? Ovvero: l’affetto tra persone omosessuali è adeguatamente protetto dal legislatore? – 3.  Segue – 4. Questioni emergenti nel diritto applicato. 5. Alcune possibili soluzioni.  – 6. Segue – 7. Il difficile percorso per garantire la conservazione della relazione affettiva.

Populismi, identità personali, diritti fondamentali

30 settembre 2022 – Convegno annuale di GenIUS

Si è svolto presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza della “Sapienza” Università di Roma il Convegno annuale 2022 di GenIUS.

Il programma dell’evento può essere consultato nella locandina qui pubblicata.


A questo link è possibile rivedere (o risentire in versione solo audio) i lavori del Convegno:
https://www.radioradicale.it/scheda/679349/populismi-identita-personali-diritti-fondamentali?fbclid=IwAR39jLOCENnkYdiFAyQRnkIGz14KuPIQfh7nmrqv3MWm1wI_d9h0xwnqAug&i=4487094

Status personali e libertà di circolazione delle persone minori d’età: la Corte di giustizia amplia la tutela del diritto alla vita familiare

Caterina Murgo

Professoressa Associata di Diritto privato, Università di Pisa

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Il lavoro si sofferma su una vicenda caratterizzata dalla omogenitorialità al femminile, sulla quale, successivamente alle conclusioni rese dall’avvocato generale, si è pronunciata la Corte di giustizia.

The paper is about a rule of the European court of justice, due to a homosexual female couple and the birth card of the daughter born in Spain. The court admits the right to moving on of the child through the European countries within her parents as a fundamental right of the European citizens.

Sommario

1. Rapporti familiari e circolazione nell’Unione europea. – 2. Esercizio dei diritti nell’Unione e relazioni familiari. – 3. Intervento statale, discrezionalità e principio di proporzionalità. – 4. L’interesse del minore, tra limiti e controlimiti per un tentativo di armonizzazione.

Genitorialità e principio di uguaglianza: la via israeliana alla gestazione per altri

Elena Falletti

Ricercatrice di Diritto privato comparato, Università Carlo Cattaneo – LIUC

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Scopo del presente articolo è di analizzare la surrogacy law israeliana dalla genesi all’approvazione dell’Embryo Carrying Agreement Act 1996, e successive modifiche, fino ad oggi. Se in origine lo scopo della disciplina era di agevolare la trasmissione dell’identità ebraica, nel corso del tempo, dopo il duplice intervento della Corte Suprema israeliana, la surrogacy è stata resa accessibile anche alle coppie dello stesso sesso e ai singoli LGBTIQ+. Ciò ha rappresentato una svolta perché la Corte suprema israeliana pone sullo stesso piano, sotto il profilo della responsabilità verso il nuovo nato, chiunque decida di effettuare la scelta di diventare genitore, indipendentemente dal sesso, genere ovvero orientamento sessuale.

The aim of this article is to analyse Israeli surrogacy law from the genesis of the Embryo Carrying Agreement Act 1996 to the present day. While originally the purpose of this discipline focused on the transmission of the Jewish identity to descendants, over time, following the Israeli Supreme Court’s double intervention, surrogacy had also been made accessible to same-sex couples, and single LGBTIQ+. This represented a breakthrough because the Israeli Supreme Court placed on an equal level, from the point of view of responsibility towards the newborn, of anyone who decided to make the choice to become a parent, regardless of sex, gender or sexual orientation.

Sommario

1. Introduzione. – 2. Israele e la surrogacy: approccio religioso ovvero laico? – 3. La “Commissione Aloni”. – 4. L’approvazione dell’Embryo Carrying Agreement Law 1996. – 5. Il comitato per l’approvazione dei singoli agreement. – 6. L’approvazione dell’Egg Donation Act 2010. – 7. La surrogacy transfrontaliera e il riconoscimento interno della filiazione. – 8. La svolta giurisprudenziale della Corte Suprema di Israele. – 9. Sommarie conclusioni.

GenIUS 2021-2

Sommario

Focus: Il ddl Zan tra diritto penale, democrazia e pluralismo

Giuseppa Palmeri: Brevi considerazioni introduttive

Luciana Goisis: Un diritto penale antidiscriminatorio?

Mia Caielli: Il DDL Zan tra diritto penale, democrazia e pluralismo. Profili di diritto costituzionale: pari dignità, principio pluralista, libertà di manifestazione del pensiero

Alessio Lo Giudice: Dal soggetto al sé situato. Sulla possibile filosofia dell’identità di genere

Isabel Fanlo Cortés: Il DDL Zan e il nodo dell’identità di genere

Salvatore Curreri: Il travagliato iter parlamentare del c.d. disegno di legge Zan

Marco Pelissero: Relazione conclusiva

Interventi

Angelo Schillaci: Non imposta, né vietata: l’omogenitorialità a metà del guado, tra Corti e processo politico

Anna Maria Lecis Cocco Ortu: La “PMA pour toutes” in Francia: tante risposte e qualche interrogativo aperto

Commenti

Edoardo Formelli: Lo status giuridico delle minoranze LGBTQ+ nella Repubblica Popolare Cinese: uno studio comparato. Dalla Cina imperiale alle esperienze attuali

Dimitri Girotto: Il diritto all’interruzione di gravidanza nell’ordinamento statunitense, con innovativi e controversi profili processuali. Le leggi del Texas e del Mississippi al vaglio della Corte Suprema

Alessia Valongo: Riflessioni in tema di violenza sulle donne migranti: un caso emblematico

Juan Ocón García: La captación subrepticia de imágenes íntimas en la vía pública (con ocasión del asunto A Maruxaina)

Osservatorio documenti

INPS: Circolare del 7 marzo 2022 n. 36

UE: Colmare il divario digitale di genere: la partecipazione delle donne all’economia digitale

UE: Prospettiva di genere nella crisi COVID-19 e nel periodo successivo alla crisi

Osservatorio decisioni

Corte costituzionale: Sentenza 23 febbraio 2022, n. 79

Corte di cassazione, prima sezione civile: Ordinanza del 18 ottobre 2021, depositata il 21 gennaio 2022

Corte di cassazione prima sezione civile: Ordinanza del 16 febbraio 2022 n. 6383

Tribunale di Lucca: Ordinanza del 14 gennaio 2022

FOCUS “Il ddl Zan tra diritto penale, democrazia e pluralismo”

Brevi considerazioni introduttive

Giuseppa Palmeri

Professoressa ordinaria di diritto privato, Università di Palermo

Un diritto penale antidiscriminatorio?

Luciana Goisis

Professoressa associata di diritto penale, Università degli Studi di Sassari

Il DDL Zan tra diritto penale, democrazia e pluralismo. Profili di diritto costituzionale: pari dignità, principio pluralista, libertà di manifestazione del pensiero

Mia Caielli

Professoressa associata di Diritto Pubblico Comparato, Università di Torino

Dal soggetto al sé situato. Sulla possibile filosofia dell’identità di genere

Alessio Lo Giudice

Professore ordinario di Filosofia del diritto, Università di Messina

Il DDL Zan e il nodo dell’identità di genere

Isabel Fanlo Cortés

Professoressa associata di Sociologia del diritto, Università di Genova

Relazione conclusiva

Marco Pelissero

Professore ordinario di diritto penale, Università di Torino

Il diritto all’interruzione di gravidanza nell’ordinamento statunitense, con innovativi e controversi profili processuali. Le leggi del Texas e del Mississippi al vaglio della Corte Suprema

Dimitri Girotto

Professore associato di Diritto Costituzionale, Università di Udine

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

L’articolo prende in esame due casi giudiziari pendenti davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, nei quali vengono in rilievo le discipline legislative dell’interruzione di gravidanza, rispettivamente del Texas e del Mississippi. I casi mettono in evidenza muovi profili di carattere processuale e sostanziale, inducendo il dubbio sulla tenuta dei fondamentali precedenti della Corte in materia, Roe v. Wade e Planet Parenthood of Pennsylvania v. Casey.

The article examines two cases pending before the US Supreme Court, dealing with two abortion laws passed in Texas and Mississippi. New procedural and substantive elements arise, putting fundamental judicial precedents, such as Roe v. Wade and Planet Parenthood of Pennsylvania v. Casey, at risk of being overruled.

Sommario

1. Considerazioni introduttive. – 2. La legge del Texas e i tentativi di pre-enforcement challenge. – 3. La pronuncia della Corte Suprema sulle questioni concernenti il diritto ad agire in giudizio. – 4. Ulteriori tentativi di pre-enforcement challenge della SB 8. – 5. La legge dello Stato del Mississippi. Considerazioni conclusive.