Non imposta, né vietata: l’omogenitorialità a metà del guado, tra Corti e processo politico

Angelo Schillaci

Professore Associato di Diritto pubblico comparato, “Sapienza” Università di Roma

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

L’articolo offre una ricostruzione della giurisprudenza interna in materia di omogenitorialità, con particolare attenzione all’intervento delle recenti sentenze n. 32 e 33 del 2021 della Corte costituzionale. Gli approdi della giurisprudenza sono inquadrati nella cornice dell’evoluzione del diritto di famiglia italiano, che ha progressivamente abbandonato una prospettiva ricostruttiva di carattere dogmatico, a favore di un approccio più sensibile alla concretezza delle relazioni che sono alla base delle diverse esperienze di vita familiare. In quest’ottica, l’A. si interroga sul rilievo crescente dell’interesse del minore e sulle trasformazioni del paradigma antidiscriminatorio nel trattamento giuridico dell’omogenitorialità.

The article provides an overview of the Italian case law regarding same-sex parenthood, in relation with the latest decisions of the Italian Constitutional Court (no. 32 and 33/2021). The relevant case law is analyzed in the light of the evolution of Italian family law, which has gradually abandoned dogmatic approaches, in favor of a deeper sensitivity towards the different experiences of family life. In this vein, the A. questions the growing importance of the best interests of the child and the transformations of the principles of equality and non-discrimination in the legal treatment of same-sex parenthood.

Sommario

1. Premessa. – 2. Omogenitorialità ed evoluzione del diritto di famiglia.  – 3. Interesse del minore, responsabilità genitoriale e procreazione medicalmente assistita: alcuni cenni. – 3.1 Omogenitorialità e tenuta della ratio della legge n. 40/2004. – 3.2 Omogenitorialità, p.m.a. e costituzione dello status di figlio. – 3.3 Segue: la posizione della Corte di cassazione e della Corte costituzionale. – 4. Alcune ulteriori tappe del riconoscimento giuridico dell’omogenitorialità, tra Corti e processo politico. – 4.1 Orientamento sessuale, responsabilità e funzioni genitoriali nella giurisprudenza: il ricorso all’adozione in casi particolari. – 4.2 Segue: la continuità dello status del minore nato all’estero. – 4.3 Lo specifico rilievo delle modalità della nascita nel caso dell’omogenitorialità maschile. – 5. Gli approdi più recenti della giurisprudenza costituzionale: le sentenze n. 32 e 33 del 2021. – 5.1 Un «cambio di sguardo». – 5.2 La sentenza n. 33 e il diverso rilievo delle modalità della nascita. – 5.3 Caratteri del monito al legislatore. – 6. Rilievi conclusivi.

Le sezioni unite e l’omopaternità: lo strabico bilanciamento tra il best interest of the child e gli interessi sottesi al divieto di gestazione per altri

Maria Carmela Venuti

Professoressa Ordinaria di Diritto Privato, Università degli Studi di Palermo

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

L’Autrice commenta la sentenza resa a sezioni unite dalla Corte cassazione, sentenza del giorno 8 maggio 2019, n. 12193.

The Author analyses the High Court decision, Plenary Session, issued on May 8th 2019, n. 12193.

Sommario

1. Sintesi dei punti 12-13 della parte motiva. – 2. Rilievi critici: il rivisitato concetto di ordine pubblico (internazionale) e l’allargamento dello spettro delle previsioni che valgono a comporne il contenuto. – 3. Segue: lo sconfinamento nell’inversione metodologica nel definire il contenuto della clausola generale dell’ordine pubblico internazionale tramite le norme ordinarie. – 4. Segue: l’individuazione del diritto vivente e l’impatto sulla questione da decidere. – 5. La rilevanza dell’assenza di legame genetico con il co-padre d’intenzione ai fini della (non) formalizzazione del vincolo di genitorialità. –6. L’escamotage a mo’ di foglia di fico dell’adozione in casi particolari.