Parità di genere e diritto di asilo: il ruolo della Convenzione di Istanbul nella giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE

Marta Ferrari

Assegnista di ricerca in Diritto dell’Unione europea, Università di Udine

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Nell’arco del 2024, la Corte di Giustizia, accanto alla nota pronuncia WS, ha emesso altre due decisioni di inestimabile valore – K, L e AH e FN – relative a donne richiedenti asilo e vittime di violenza di genere. Un connotato comune di queste ultime due decisioni si individua nel particolare rilievo attribuito alla nozione di parità di genere tra uomo e donna da parte della Corte. Il presente contributo, dunque, si propone di approfondire il dialogo tra la dimensione di genere e non discriminazione e la politica di asilo nell’ambito del diritto dell’Unione europea, soffermandosi in particolare sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale, anche degli Stati membri, che ha interessato il settore migratorio e l’impatto che l’adesione alla Convenzione di Istanbul ha destato nell’ordinamento dell’UE.

In 2024, alongside the well-known WS ruling, the Court of Justice issued two other valuable decisions concerning women asylum seekers and victims of gender-based violence: K, L and AH and FN. These latter two decisions share a common feature: The Court’s particular emphasis on gender equality between men and women. This paper therefore explores the dialogue between gender, non-discrimination, and asylum policy within European Union law. It focuses particularly on normative and jurisprudential developments in the EU and Member States that have affected the migration sector, as well as the impact of accession to the Istanbul Convention on the EU legal system.

Sommario

1. Introduzione. – 2. L’evoluzione della parità tra donne e uomini nel diritto dell’Unione europea. – 3. La gender blindness nel diritto internazionale pattizio delle migrazioni. – 4. L’adesione dell’Unione europea alla Convenzione di Istanbul e il principio della parità di genere. – 5. La necessaria adesione alla Convenzione di Istanbul per l’affermazione della parità di genere nel diritto migratorio. – 6. Conclusione. Il dialogo tra le pronunce della Corte di Giustizia e le decisioni degli Stati membri.