Autonomia riproduttiva ed eguaglianza sostanziale: una lettura costituzionale del social freezing

Alice Bertini

Dottoranda di Ricerca in Sistemi giuridici e Dimensione sovranazionale, Università Magna Graecia di Catanzaro

Sena Santini

Dottoranda di Ricerca in Diritto costituzionale, Università di Parma

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Il contributo esamina il fenomeno del social freezing – la crioconservazione elettiva degli ovociti in assenza di indicazione medica – attraverso una lettura costituzionale incentrata sui principi di autonomia riproduttiva ed eguaglianza sostanziale. Dopo aver ricostruito il quadro normativo italiano, caratterizzato dall’assenza di una disciplina ad hoc e dall’applicazione mediata della Legge n. 40/2004, l’analisi evidenzia come la pratica possa configurarsi quale espressione del diritto all’autodeterminazione procreativa tutelato dagli artt. 2,3, 13 e 32 Cost. Il contributo si sofferma, altresì, sulle implicazioni di genere della pratica, con particolare riguardo alla riduzione del child penalty e alla promozione della parità lavorativa. Muovendo dal modello francese e dall’esperienza regionale pugliese, si sostiene la necessità di una regolamentazione organica e di un sostegno economico pubblico al social freezing, quale strumento di equità di accesso e di piena realizzazione della libertà riproduttiva femminile.

This article examines the phenomenon of social freezing – the elective cryopreservation of oocytes in the absence of medical indication – through a constitutional lens focused on reproductive autonomy and substantive equality. After reconstructing the Italian regulatory framework, marked by the absence of specific legislation and the indirect application of Law no. 40/2004, the analysis argues that the practice may qualify as an expression of the right to procreative self-determination protected under Articles 2, 3, 13 and 32 of the Italian Constitution. The article also addresses the gender-related implications of the practice with particular attention to the reduction of the child penalty and the promotion of workplace equality. Drawing on the French model and the regional experience of Puglia, the authors argue for comprehensive legislation and public financial support for social freezing as instruments of equitable access and full realization of women’s reproductive freedom.

Sommario

1. Considerazioni introduttive. – 2. Il nodo della qualificazione giuridica: freezing clinico, dimensione terapeutica del social freezing e prospettive di regolamentazione. – 3. Autonomia riproduttiva e pari opportunità: impatti costituzionali del social freezing. – 4. Riflessioni conclusive e prospettive future sul social freezing.

La parità di genere nelle elezioni dei piccoli Comuni: quali garanzie per l’uguale accesso alle cariche elettive? Note a margine di Consiglio di Stato, Sez. III, ord. 4 giugno 2021, n. 4294

Paola Torretta

Professore Ordinario di Diritto costituzionale, Università di Parma

(Contributo pubblicato online first)

Abstract

Il Consiglio di Stato, con ordinanza 4 giugno 2021, n. 4294,  ha sollevato questione di legittimità costituzionale rispetto alla disciplina del procedimento elettorale per le elezioni dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, nella parte in cui non assicura la necessaria rappresentanza di entrambi i generi nelle liste elettorali e perché non prevede il “regime sanzionatorio sub specie “esclusione della lista” per le liste elettorali presentate in violazione del principio di parità dei sessi. L’autore, pur condividendo le motivazioni che sostengono la non conformità a Costituzione della normativa impugnata, esprime perplessità rispetto alla richiesta di una pronuncia additiva di prestazione, in ragione della consolidata giurisprudenza costituzionale sulla discrezionalità del legislatore in materia elettorale.

The Council of State referral order of June 4, 2021, n. 4294 raised the question of unconstitutionality of the legislation concerning the electoral procedure for the elections of municipalities with a population of less than 5,000 inhabitants “in the part it does not provide for the necessary representation of both genders in the electoral lists” and because it does not provide for the “sanctioning regime sub specie “exclusion of the list”” for the electoral lists presented in violation of the principle of equality between men and women. The author, while sharing the reasons supporting the non-compliance of the contested rules with the Constitution, expresses perplexity with respect to the request for a ‘benefit additive’ judgement, due to the consolidated orientation of the Constitutional court about legislative discretion in the field of the electoral rules.

Sommario

1. La legge n. 215/2012 e i diversi livelli di tutela dell’eguale accesso alle cariche elettive nelle elezioni Comunali: l’assenza di ‘quote di genere’ per le liste dei Comuni sotto i 5.000 abitanti. – 2. La parità di genere nelle elezioni dei piccoli Comuni: una garanzia costituzionalmente necessaria o un mero auspicio del legislatore? – 3. Quella ‘singolare’ questione di legittimità costituzionale: la richiesta di un’additiva di prestazione in materia elettorale? – 4. I possibili sviluppi del giudizio di costituzionalità: osservazioni conclusive.